L'Arte della Canna
di: Marianna Di Renzo
La Canna "Arundo Donax": comunissima graminacea spontanea, presenza costante di paesaggi umidi e paludosi, dal fusto sottile, flessibile ma molto resistente, interrotta regolarmente da nodi e cava negli intermedi. Materiale insolito, di basso lignaggio, la cui unica lavorazione, da sempre, è stata volta alla realizzazione di piccoli strumenti musicali a fiato di cultura agro-pastorali o di rudimentali graticci per ripari o canestri intrecciati.
E chi potrebbe mai credere, allora, che tale modestia materia
riesca ad elevarsi fino a divenire forma d'arte? Il vero artista "anima" la
materia e la fa dimenticare...
E' proprio questa l'Arte di Giuseppe Di Iorio, semplice, pura, intimamente diretta all'animo; cosi come semplici sono anche gli stessi arnesi di lavoro: un coltellino, una pinza e una piccola lima, della carta vetrata e minuti chiodi di canna.
Così la magistrale abilità di Giuseppe Di Iorio si manifesta già dalla pulizia del fusto, che eliminati tutti i nodi, viene ben levigato e preparato sotto forma di listelli delle più varie dimensioni, questi, poi, curati, accostati ed uniti tra loro, danno vita a creazioni geniali , miniature precise del soggetto sacro o profano, permeate di estro fantasioso e delicatezza di sentimenti.
Di nessuno, nel panorama italiano, si ha notizie che adoperi questo particolare materiale per i propri lavori; e come si potrebbe allora, non sottolineare la ricchezza dell'idea, di per se già creazione artistica e la sensibilità di un animo che si accosta alla natura con rispetto e umiltà e trasfonde in essa la dignità del proprio spirito, l'eleganza dei sentimenti, i segreti più profondi dell'amore per la vita?
La bellezza della natura muta è la sua gioia di vivere nell'Arte ... oltre questo spazio e questo tempo ... nell'Arte eternatrice.